INTRO AI VANGELI SINOTTICI - 01 e 02 | 10 novembre 2021 - Prof. Stefanelli

INTRO AI VANGELI SINOTTICI - 01 e 02 | 10 novembre 2021 - Prof. Stefanelli

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buonasera a tutti diamo inizio a questo corso di introduzione al nuovo testamento ovviamente si tratta di una parte del nuova tratteremo quest'anno una parte del nuovo testamento in modo particolare i vangeli sinottici e gli atti degli apostoli perché come vi spiegherò dopo gli atti degli apostoli fanno parte
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dell'opera lucana quindi vedremo insieme luca quando studieremo luca luca e la seconda parte che se il libro degli atti è una domanda che devo è obbligatoria per si impone quanti per la prima volta fanno un corso di sacra scrittura di introduzione alla sacra scrittura quindi la maggior parte e prima di introdurci nel corso è necessario fare una darvi degli
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strumenti che sono fondamentali per poter seguire un corso di sacra scrittura primo dobbiamo portare avere dinanzi la bibbia e per quanto riguarda la bibbia apro una parentesi quale bibbia nel 2008 è stato tradotto stata tradotta ritradotta la bibbia quindi noi abbiamo tre tipi di traduzioni disponibili
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la bibbia di gerusalemme che non è diciamo la bibbia come lente inviamo noi nel senso e ci sono le note della bibbia francese con il testo della cei io qui un estratto ed edita dalle di b poi c'è la bibbia parola spirito e vita della san paolo che ha il testo sempre uguale a quello
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della gerusalemme con note che sono state curate da alcuni biblisti italiani e la cura è stata ad opera del cardinal ravasi con un'equipe di biblisti e poi c'è la bibbia edita dalla lettrice vaticana che ha note molto scarne molto semplici e sempre lo stesso il testo della cei della pubblicazione quindi voi potete prendere avere dinanzi perché è quello il testo della cei quello che non utilizzeremo questi tre
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tv di bp e quindi o la bibbia di gerusalemme e diedi dalle di b o la bibbia della san paolo o la bibbia della libreria editrice vaticana il testo il contenuto è uguale perché il testo della cei lenovo the cambiano quelle della bibbia di gerusalemme sono della bibbia francese quella della san paolo sono quelle bb e curate dai bbc italiani le note curare dei b b italiani è quella più semplice è quella
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della lab gli altri tipi di bibbie hanno delle traduzioni diverse ad esempio c'è un'altra bibbia edito dalla san paolo però non ha lo stesso testo della cei perché non sono state fatte diverse capiremo quando faremo cercheremo di fare un pò l'analisi di come avvengono le traduzioni e perché noi abbiamo questo tipo di testo quindi la bibbia è fondamentale poi un altro strumento
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che se vi capita di poter acquistare e il lessico ragionato dell'esegesi biblica sono una serie di autori tiscali hilbert è edito dalla queriniana si chiama lessico ragionato dell'esegesi biblica che cos'è e un volumetto piccolo dove ci sono dei termini che noi utilizzeremo e che in questo momento vengono spiegati e non esplicitati in
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maniera molto molto semplice e può essere utile per lo studio e l'approfondimento a casa poi ci sono le introduzioni al nuovo testamento cioè dei testi che fanno un panorama generale a tutto il nuovo testamento e poi poiché faremo anche qualche riferimento alla alcuni concetti della dei verbum della d averno sapete la costituzione sulla divina parola mafia
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del concilio vaticano ii una buona introduzione generale della bibbia è costituita da il libro della parola introduzione alla scrittura edito dalla ldc di priotto questi testi possono aiutare all'approfondimento però se avete un ascolto attento possiamo dare di jacqui in classe degli elementi importanti per poi approfondire a casa come struttureremo il nostro corso
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oggi cercheremo di fare una premessa al corso è di introdurci alla a capire che cos'è il nuovo testamento e quali sono i libri che lo compongono e perché quei libri e non altri quando si è formato il nuovo testamento perché ci sono quei testi e da dove derivano questo ci serve capire l'inquadratura
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generale di questa emotiva e biblioteca cristiana dopo faremo un excursus su i vangeli sinottici quindi un'introduzione ai bagni ai vangeli sinottici e poi analizzeremo i singoli vangeli e dei singoli vangeli cosa diremo cercheremo di dare vi darò delle indicazioni tecniche per poter essere in grado poi da soli di rileggere i vangeli con delle prospettive nuove
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non solo ma darò anche quegli strumenti necessari per poter imparare lo specifico di ogni evangelista qual è lo specifico di marco quale nello specifico di matteo qual è quello di luca dell'opera lucana e così via una premessa il teologo e biblista paolo de benedetti scriveva sul volume che contiene la parola di dio e che sia su un tavolo in casa su una
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scrivania non si deve mai sovrapporre nessun libro questo è un modo molto elementare ma significativo per affermare il primato della parola di dio ed è interessante notare come gli ebrei avevano una concezione particolare della parola per gli ebrei un rotolo dell'attore ha consumato ormai non più
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restaurabile veniva sepolto nel cimitero giudaico quasi fosse una persona infatti la parola del vivente del dio vivente quindi una presenza reale mi vedete l'importanza della parola di dio lo scrittore francese paul claudel scriveva con una certa ironia i cattolici hanno un grande rispetto per la bibbia e questo rispetto lo dimostrano standone il più lontano
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possibile questo per dire come i cristiani conoscono poco la sacra scrittura i libri delle altre religioni sono molto dai credenti delle altre religioni sono molto più conosciuti certo il concilio vaticano ii ha avvicinato di molto i testi sacri ai fedeli nelle liturgie nella catechesi e l'edizione della bibbia delle bibbie commentari le introduzioni sussidi sono
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moltiplicati esiste una produzione bibliografica enorme enorme eppure esiste una certa distanza che deve essere colmata il fine di questo nostro corso è proprio questo cercare di colmare questa distanza che c'è tra noi e la sacra scrittura e la parola di dio non san girolamo non per nulla no formulò quell'espressione che è diventata quasi proverbiale l'ignoranza delle scritture e ignoranza
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di cristo quindi la parola di dio come afferma il grande genio di pascal a passi adatti a consolare ogni situazione umana ma anche passi adatti ad inquietare ogni situazione umana qui ricordo il mio professore il cardinale vanno a al biblico il quale diceva che il senso spirituale noi cerchiamo sempre di dare una lettura spirituale alla sacra scrittura il senso
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spirituale si fonda sul senso scritturistico se non capiamo lo spirito con cui l'autore scritto se non capiamo il contesto storico geografico non potremo mai trarne il vero senso spirituale per noi qui umberto eco e maestro non quando parla di senso sap tories senso sull'ex tories
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no il senso della torre importante capire che cosa l'autore ha voluto scrivere ciò che ha voluto dare poi il lettore darà la sua interpretazione l'importanza della parola poi è stata sviluppata ancora di più fin papà francesco il quale nella lettera apostolica in forma di motu proprio che vi invito a leggerla a per with illes ha istituito la domenica della parola di dio
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così scrive papà francesco apri loro la mente per comprendere le scritture citando noi discepoli di emmaus e uno degli ultimi gesti compiuti dal signore risorto prima della sua ascensione a pari ai discepoli mentre sono radunati insieme spezza colore il pane apre le loro menti all'intelligenza delle sacre scritture a quegli uomini impauriti e delusi rivela il senso del mistero pasquale che cioè secondo il progetto eterno del padre gesu doveva patire di suscitare le morti per offrire la
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conversione del perdono dei peccati e promettere lo spirito la relazione tra è risorto la comunità dei credenti e la sacra scrittura estremamente vitale per la nostra identità questo importante relazione tra il risorto la comunità dei credenti e la scrittura è vitale per la nostra identità noi nella sacra scrittura ci rispecchiamo perché la sacra scrittura io dico sempre prima che parlarci di dio
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parla dell'uomo è un testo antropologico senza il signore che ci introduce impossibile comprendere in profondità la sacra scrittura ma il 38 vero il contrario senza la sacra scrittura restano indecifrabili gli eventi della missione di gesù e della sua chiesa nel mondo giustamente san girolamo poteva scrivere e il papa ripete l'ignoranza delle scritture e ignoranza di cristo ora quindi questi brevi riferimenti queste brevi citazioni ve le ho consegnate giusto per
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farvi capire che c'è tutta un'ansia di scoprire l'importanza della scrittura c'è tutto un desiderio di entrare la scrittura ma dobbiamo entrare nel modo giusto altrimenti si rischia di prendere via che non ci permettono un adeguato senso della scrittura e per evitare questo dobbiamo stare nel solco della tradizione la tradizione ecclesiale
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la dei verbum non avremo modo di leggerla però ci mette bene in evidenza queste due elementi la scrittura e la tradizione strettamente collegati perché leggere la bibbia oggi in un mondo in cui c'è tanto relativismo e ci vengono propinati tanti iscritti perché leggere la bibbia oggi è un interrogativo che sarebbe bello entrare in un dibattito ma il tempo non ce lo permette
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rispondo con un articolo di guido sacchi un ricercatore del presso la scuola normale superiore di pisa e un docente di lettere ma appassionato della scrittura il quale si fa proprio questa domanda perché dovrebbe un uomo del 2021 non necessariamente credente leggere la bibbia e lui da tre risposte nelle quale ci possiamo ritrovare benissimo
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la prima perché la bibbia è un libro di eccezionale bellezza e lui scrive se n'è accorto già il retore greco anonimo autore del trattato sul sublime che per spiegare cos'e sia il sublime l'eccellente per natura sceglie proprio l'esempio della genesi ed io disse sia la luce e la luce fu e lui dice
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e bello e subito perché spiegare così il sublime perché l'autore è stato in grado di concentrare la creazione di tutto dal nulla in sei parole se parole e nella bibbia c'è davvero per tutti i gusti dal momento che sono 73 libri che la compongono con un vastissimo repertorio dei più diversi generi letterari nella scrittura troviamo tutto
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tutti i generi letterari dalla poesia dal genere narrativo troviamo il divismo troviamo il genere epico troviamo genere apocalittico tutti i generi letterari quindi la bibbia può essere letta solo perché è un capolavoro di espressione letteraria ma c'è un anche motivo c'è un altro
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motivo perché nella bibbia contiene pagine di valore universale che parlano direttamente anche agli uomini di oggi e prendo due esempi lebbiati i tudini del vangelo di matteo che sono un esempio luminoso di fiducia di un desiderio di po di riscatto per tutti potremmo dire e nelle beatitudini ci
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possiamo ritrovare tutti e poi l'altro testo che ha ispirato anche poeti tra cui anche leopardino il qohelet vanità delle vanità tutto è vanità possesso leopardi conclude nell'area nella poesia moderna se stesso e infinita vanità del tutto lo riprende quindi abbiamo detto perché è un libro di eccezionale bellezza è un libro che
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parla direttamente all'uomo di oggi terza risposta senza la bibbia non si capisce nulla della cultura occidentale questo già papa benedetto lo aveva affermato no le origini cristiane dell'occidente ecco la bibbia si pone in questo solco della bibbia si sono nutrite e sostanziate alcune delle opere più grandi e ambiziose della nostra cultura
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vediamo dall'anno dantesco no che cos'è la divina commedia se non un mosaico di riferimenti biblici o pensate per essere più attuali più o meno più attuali fratelli karamazov di dostoevskij gigantesco commento a quel versetto se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo se invece muore produce molto frutto infine conti questa
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poderosa opera non è altro che un commento a questo versetto e quella bibbia e il vocabolario fondamentale della nostra cultura il vocabolario per interpretare le nostre chiese e attualmente no noi entriamo nelle chiese molte volte rimaniamo sconcertati perché non riusciamo ad interpretare alcune tele alcuni mosaici alcuni
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dipinti si rimane esterrefatti ecco le chiavi interpretative vengono proprio dalla sacra scrittura e poi la bibbia è indispensabile per leggere la nostra cultura perché è stato il libro per eccellenza e anche quando in tempi recenti no con la morte di dio la secolarizzazione si è cercato di mettere da parte però di fatto non c'è stato mai un libro che in
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grado di poterlo sostituire e conclude questo autore quindi vi voglio leggere con delle affermazioni molto forte in un tempo come il nostro scrive guido sacchi così assediato dalla stupidità dalla banalità dalla chiacchiera senza importanza la bibbia è un'ancora di salvezza non occorre credere per sentire nelle sue pagine una profondità autentica secolare indiscutibile
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davanti a cui il borbottio dei falsi profeti dei vari coelho e tamaro scompare come fumo al vento e un articolo che trovate anche su internet quindi è presente ma che ci permette di avere un quadro non solo per i credenti ma anche per i non credenti circa l'importanza dello studio della sacra scrittura non stiamo facendo qui un corso di
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spiritualità e un corso di scrittura quindi vi darò anche degli elementi tecnici molto tecnici in alcuni momenti saremo un po tecnici ma sono necessari perché la sacra scrittura ha in sé una scienza e le scienze bibliche sono proprio questo sono le scienze che aiutano a rileggere la scrittura con i metodi necessari per poter capire il loro contenuto concludo questa premessa
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con un riferimento al vangelo di luca ad un episodio ed è quando gesù non me lo leggo perché non abbiamo tempo dice ai suoi discepoli esce da simone di prendere il largo e di calare le reti per la pesca e simone risponde maestro abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla ma sulla tua parola getterò le reti ecco
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in questa espressione noi dobbiamo trovare lo spirito con cui iniziare questo corso di sacra scrittura ve lo propongo perché a me molto caro e lo stesso passo che il rettore del biblico quando inizia io gli studi di sacra scrittura a noi matricole cile se al primo giorno quando stavamo nell'aula magna a roma iniziò a leggere questo passo che ci scoraggia perché lui si compete tutto mezz'ora di commento su quell
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espressione maestro abbiamo faticato tutta la notte ma non abbiamo preso nulla di fatto dinanzi alla scrittura si crede di studiare studiare leggere lavorare no e poi alla fine non si arriva mai a a completare lo studio abbiamo faticato tutta la notte ma non abbiamo preso nulla ma sulla tua parola getterò le reti perché a guidarci in questo studio non è
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soltanto la nostra intelligenza non è soltanto le tecniche che io vi dirò ma è l'azione dello spirito perché come vedremo quando leggere un po di dei verbum la parola è parola ispirata lo capiremo che cosa significa che cos'è quale il concetto di ispirazione che cosa si intende cioè e scritta sotto l'azione dello spirito e quindi nello spirito stesso che suscita nel lettore anche quella capacità di comprendere e
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introdursi a la lettura di questo testo ora fatta questa breve premessa presentiamo brevemente il nuovo testamento che cosa si intende per nuovo testamento alla l'espressione nuovo testamento anno richiamano un insieme di scritti che costituiscono la letteratura cristiana delle origini ed è il prodotto di una lunga evoluzione non quando pensiamo al nuovo testamento
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pensiamo a questi libri questa raccolta di 27 scritti sono 27 che compaiono secondo un ordine abbiamo i vangeli gli atti degli apostoli che vengono subito dopo i vangeli ma che fanno parte però dell'opera lucana perché evangelica chi dovremmo considerarli un unico libro un'unica un unico scritto diviso in due parti però la bibbia li divide
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poi le lettere attribuite a paolo che sono 13 compresa anche la lettera agli ebrei la cui attribuzione a paolo è stata punta è stata fin dall'antichità il professor bano a diceva che in maniera ironica noi leggiamo dalla lettera di san paolo apostolo agli ebrei però non è una lettera non è stata scritta gli ebrei rivolte agli ebrei e non la scritta paolo quindi è vero perché c'è una grande
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discussione sull'autenticità paolina sul genere letterario della lenta perché qualcuno dice è un trattato di teologia più che una lettera e forza agli ebrei non è pro non ha proprio questo questo indirizzo confronti degli ebrei quindi una discussione che se ci sarà il tempo vedremo come anche noleggiamo dall'apocalisse di san giovanni apostolo ma anche lì non è dell'apostolo non è giovanni l'apostolo quale giovanni è
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lo vedremo oppure altri enigmi l'evangelista giovanni che ha scritto il quarto vangelo giovanni l'apostolo il discepolo amato il discepolo amato e giovanni l'apostolo nel vangelo non c'è scritto che il discepolo amato quello che stava sotto la croce e giovanni non c'è da nessuna parte chi è il discepolo amato ecco l'interrogativo inseguire anche
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dalla campana quindi le vedremo quindi abbiamo i vangeli gli atti le lettere attribuita a paolo le lettere dette cattoliche no e poi il libro dell'apocalisse tra le lettere di paolo si distinguono le lettere indirizzate a chiese specifiche romani corinzi galati efesini e così via poi le lettere pastorali cioè rivolte a pastori di chiese una 2 timoteo e tito
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e poi c'è una lettera inviata da una particolare persona la lettera a filemone e come qualche studioso dice il bigliettino a filemone perché è proprio ristretto poi ce l'abbiamo quattro lettere che sono designate come lettere della prigionia o della cattività dalla parola latina cup tv tasche significa appunto prigione probabilmente paolo lo stesso dice di scrivere mentre si trovava in una
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condizione di prigionia in carcere poi abbiamo dicevo le lettere cattoliche le sette lettere cattoliche che sono dette così perché sono rivolte e non ad una chiesa particolare ma alla chiesa in genere quindi hanno questa visione quasi universale e comunque poi abbia si conclude con il libro dell'apocalisse accanto quindi a questo in questo questo raggruppamento di 27 iscritti poi ne
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abbiamo un altro che faremo nel prossimo al prossimo anno fra due anni che l'antico testamento quindi che sono il 46 libri dell'antico testamento 46 libri che anche qui hanno una lunga formazione ovviamente la maggior parte sono presi dalla bibbia ebraica che gli ebrei raggruppano in tre categorie principali ora ne bim e che tu pim sarebbero d'ora
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la legge ne bim i profeti che tu bim iscritti però questo lo vedremo quando faremo il corso quindi dinanzi a questa tutta la scrittura no ci soffermeremo su questi 27 libri del nuovo testamento ora il nome stesso di nuovo testamento noi abbiamo detto che lo consideriamo come una raccolta di libri però un nuovo e stamento ha un significato molto più profondo perché non nasce come raccolta
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di libri ma questo nasce come concetto che è molto più profondo è molto più sistematico e con nuovo testamento ho anche detto nuovo patto dal greco cai mediateche in latino novum testamentum è un'espressione ripresa da antichi scrittori cristiani a partire da paolo infatti se prendete la prima lettera ai
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corinzi per sé capitolo unici versetto 25 si legge allo stesso modo dopo aver cenato prese anche il calice dicendo questo calice e la nuova alleanza e cai mediateche in greco il latino novum testamentum e questo veniva utilizzato per indicare la nuova alleanza tra dio e l'uomo che viene instaurata dall'opera
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redentrice di gesù cristo e che costituisce all'alleanza che sostituisce l'alleanza stitica stabilita da dio con il popolo ebraico quindi quando parliamo di nuovo testamento non dobbiamo pensare subito alla raccolta di libri ma ha un concetto biblico più profondo vale a dire questa nuova alleanza che dio ha voluto stabilire con l'uomo attraverso gesù quindi il verbo che si fa carne
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e questo ci fa capire come quando si parla di nuovo testamento il primo significato va inteso in questo senso storico salvifico dio che stabilisce attraverso gesù questa alleanza per portare la salvezza poi alla fine del ii secolo abbiamo la documentazione chiara dell'uso da parte dei cristiani è l'espressione del nuovo testamento per indicare questa raccolta di scritti cristiani e per
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distinguerli e anche per mettervi alla pari da quelli dell'antico testamento che originariamente avevano rappresentato anche per i cristiani la scrittura per eccellenza i primi i primi mani facevano riferimento all'antico testamento come la loro scrittura poi a partire dal ii secolo a queste serie di scritti che la comunità cristiana riteneva ispirati potremmo dire ecco già
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all'epoca comunque idonei per la comprensione si attribuisce questo termine nuovo testamento ora qual è l'ordine dei testi presenti perché si stabilito questo ordine dei libri e non un altro non è certo l'ordine cronologico che lo troviamo nella bibbia cioè non sono
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ordinati in base alla cronologia alla data di composizione perché domanda quale ho scritto più antico del nuovo testamento a degli smart [Musica] secondo voi come marco il più antico dei vangeli [Musica] che ha iniziato subito a scrivere lettere
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paolo la prima lettera ai tessalonicesi è il più antico libro siamo intorno ai cigli anni 50 quindi l'ordine che troviamo qui non è un ordine cronologico e neanche potremmo dire per genere letterario perché si sta cercando di compattare i vari blocchi i vangeli e le lettere poi l'apocalisse ma è stato dato
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più un ordine di una precedenza riguardo al contenuto perchè si è messo prima i vangeli perché facevano riferimento più diretto all'esperienza di gesù alla vita di gesù e quindi e successivamente gli atti che forniscono alcune indicazioni sui l sul cammino dei primi cristiani quindi i primi passi che la chiesa muoveva poi i grandi contenuti teologici delle lettere
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paoline e infine l'apocalisse che comunque è la sintesi non soltanto del nuovo testamento non potremmo dire la sintesi di tutto il libro della sacra scrittura nell'ordine attuale dei vangeli dell'ordine attuale sia una prima testimonianza in un documento definito che chiama toccano nel frammento murat oriano che vede la prima lista dei cosiddetti libri canonici databile intorno al
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180 dopo cristo quindi abbiamo visto l'ordine il numero per quanto riguarda il numero degli iscritti è possibile rivelare l'importanza simbolica all'interno degli iscritti del numero 7 voi sapete che il numero 7 gli dice non soltanto la perfezione ma lo studieremo quando faremo l'apocalisse
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indica la gita è perfetto di dio nella storia che qualcosa di molto più profondo del dire la perfezione dio agisce e agisce in modo perfetto sempre anche nella storia anche nell'incarnazione anche nel rivelarsi all'uomo perché la scrittura che cos'è questo desiderio
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di dio di rivelarsi all'uomo di parlare all'uomo ed è presente il numero 77 sono le lettere cattoliche sette le comunità a cui paolo scrive 14 sono le lettere complessiva attribuita a paolo compresa la lettera agli ebrei sette le chiese a cui presenti nel libro dell'apocalisse le lettere alle sette chiese quindi numero 7 potremmo dire fa da
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motivo conduttore a questo si aggiunge il numero 4 che il numero quattro il numero diciamo cosmologico potremmo dire perché quattro i punti cardini 424 diventi dell'apocalisse quindi allora il 7 il 4 sono i numeri presenti all'interno del modestamente che potremmo dire strutturano anche l'ordine ora
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conclusione si può affermare che questi scritti sono l'attestazione documentaria di quel testamento basilare ma se questi sono stati redatti con l'inchiostro dobbiamo anche fa affermare che quel l'inchiostro e ispirato potremmo dire e quindi sono stati scritti sotto l'azione dello spirito santo e ritenuti
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ispirati tutti e ventisette scritti e hanno tutti lo stesso valore [Musica] questo cosa ha portato ha portato ad affrontare un problema perchè per esempio si è voluto inserire in questi 27 libri il vangelo di marco
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escludendo il protovangelo di giacomo o il vangelo di pietro sono questi scritti apocrifi perché non si è inserito il pastore di air ma che è un altro scritto la dida che che sono altri scritti che sono stati prodotti più o meno tra il primo e il secondo secolo ecco questa è una domanda a cui dobbiamo cercare di dare una risposta
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affrontando la questione del cosiddetto canone biblico che cosa si intende per canone non so se avete mai sentito parlare questa questa parola di è stata quindi la parola canone deriva dal greco canon che a sua volta preso dall'ebraico il cui significato di sini e quello di canna
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fusto di canna giunco perché attraverso la canna prima ci prendiamo le misure quindi da qui regola norma misura quindi il canone non è altro che quel canone biblico quella serie quel complesso di testi che la chiesa considera come ispirati c'è scritti sotto l'azione dello spirito
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santo e quando si è formato il canone è col aprile la formazione del caso cioè questi scritti questi 27 iscritti vabbè poi quando parleremo dell'antico testamento parleremo di tutto lo scibile questa formazione è avvenuta attraverso un processo abbastanza a lungo che è durato circa quattro secoli e che visto l'andirivieni di alcuni
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testi inseriti dentro il canone adesso non sto qui a fare tutto l'excursus storico perché altrimenti non non basterebbero tre ore però a partire dal iv secolo quindi molti si sono espressi a riguardo origine il camion e murat oriano clemente alessandrino ognuna l'hanno cercato di dare la propria opinione sui libri presenti all'interno ma
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la definizione del canone biblico si è avuta con il concilio di trento quindi 1563 dove si è stabilito che questi testi e non altri sono i testi che noi dobbiamo considerare come ispirati rivelati e in base a quale criterio e qui sono molto importanti sono i criteri della fissazione della comicità il primo la posto li cita cioè gli scritti
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direttamente o indirettamente attribuiti ad apostoli quindi marco per esempio non è un apostolo però secondo la tradizione è stato discepolo di pietro luca non essendo apostolo discepolo di paolo quindi il criterio della posto li cita secondo il consenso delle chiese c'è il
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fatto che fossero stati accolti e leggi durante la liturgia in tutte o quasi tutte le comunità ecclesiali quindi la presenza e la lettura lo studio in diverse comunità terzo la conformità all'insegnamento ecclesiale trasmesso oralmente dagli apostoli per quanto riguarda il contenuto quindi potremmo dire per usare un termine
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l'ortodossia c'è un contenuto che non andava contro quelle verità che erano state trasmesse dagli apostoli quindi questi tre criteri sono state utilizzati per stabilire che alcuni testi sono ispirati e altri no alcuni testi possono far parte del canone biblico e altri no per esempio adesso scendiamo più in
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particolare è possibile notare per esempio che il cane dell'antico testamento cioè la nostra bibbia dell'antico testamento non è il medesimo per gli ebrei alcuni libri composti tardi non vennero inseriti nella bibbia ebraica mentre furono accolti dalla tradizione della sua cinta cioè la traduzione greca della bibbia ebraica e poi da noi cristiani infatti vi elenco brevemente e tobia giuditta 12 maccabei barocco siracide
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sapienza e i capitoli 13 e 14 di daniele e alcuni capitoli di ester non sono presenti nella bibbia ebraica ma ce l'abbiamo solo noi che li attingiamo da una versione della bibbia che è quella dei 70 cioè lo faremo quando faremo la studieremo l'antico testamento sarebbe la bibbia greca quindi già c'è questa differenza tra gli ebrei e cristiani come anche rispetto ai protestanti ci
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sono delle differenze il concilio di trento inoltre ha aggiunto e approvato come ispirati la finale di marco quale la finale di marco nei primi secoli il vangelo di marco finiva al versetto 8 prossima volta tutti con la bibbia marco scusate perveniva al capitolo 16 versetto 8
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dove esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di spavento e di stupore e non dissero niente a nessuno perché erano impauriti il vangelo finiva così per i primi cristiani questo ero un pò imbarazzante un vangelo che dovrebbe annunciare la buona novella finisce con la paura
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allora in alcuni testi tardivi sono comparsi i versetti successivi che di fatto se analizzati sono una sintesi dei racconti delle apparizioni presenti nel vangelo di luca negli atti e matteo allora il concilio di trento ha stabilito che questa finale pur non essendo
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marciana cioè attribuito all'autore comunque va considerata ispirata perché perché rispetta quei tre criteri la posto li cita il consenso delle chiese la conformità all insegnamento ecclesiale come anche un altro episodio l'episodio dell'adultera che di giovanni 7 che i protestanti o metodo o inseriscono tra parentesi quindi
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noi abbiamo questi testi perché c'è stata un'evoluzione e uno studio fino ad arrivare quindi alla conclusione che questi testi sono questi e non altri sono testi ispirati e questo è stato messo poi all'interno della questa questa affermazione di spiegazione stata messa all'interno della dei verbum in questa costituzione dogmatica la quale vi cito soltanto il
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verbo numero 11 poco sull'ispirazione scrive così il concilio le verità divinamente rivelate che nei libri della scrittura sono contenute ed espresse furono scritte per ispirazione dello spirito santo la santa madre chiesa per fede apostolica ritiene sacri e canonici quindi questi libri tutti interi libri
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sia dell'antico e del nuovo testamento con tutte le loro parti perché scritti per ispirazione dello spirito santo hanno dio per autore e come tali sono stati consegnati alla chiesa l'autore è dio della bibbia per la soluzione dei libri sacri dio scelse e si servì di uomini nel possesso delle loro facoltà e capacità questo è
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molto importante nel possesso delle loro facoltà e capacità affinché agendo e in essi e per loro mezzo scrivessero come veri autori tutte e soltanto quelle cose che gli voleva fossero scritte quindi scrivessero come veri autori quindi è molto significativa l'espressione dio agisce in essi e per mezzo loro quindi la scrittura nasce
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dalla comunione intima che unisce dio allo scrittore e questa unione è fatta attraverso il dono dello spirito e potremo fare un'analogia questo lo fanno i padri della chiesa non l'analogia dell'incarnazione dio e vero uomo e vero dio la sacra scrittura e potremmo dire tutta umana e tutta
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divina ecco perché non ci si deve scandalizzare se nella scrittura non possiamo trovare delle incongruenze come le vedremo possiamo trovare degli elementi che ci possono scandalizzare anche nelle narrazioni che vedremo dell'antico testamento perché è stata scritta ed io l'autore ma ma dio si è servito dell'uomo il quale nella tutta la sua umanità ha scritto
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come vero autore quindi è tutta umana e tutta divina ecco l'analogia dell'incarnazione per comprendere la sacra scrittura in sintesi l'insegnamento del concilio è molto chiaro dio parla agli uomini alla maniera umana agendo negli scrittori e per mezzo di loro quindi questa unione è fondamentale in e per lo spirito santo agisce dunque partendo
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dal cuore stesso dell'uomo e assumendo le parole né veramente l'autore ma lo stesso tempo e lo spirito santo l'autore ma si serve di quell'uomo con tutta la sua umanità e questo perché perché proprio attraverso quella umanità dio si fa vicino a noi prova attraverso l'umanità dell'autore dio entra in una relazione con noi
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attraverso quella scrittura umana dio ci parla e si rivela ecco perché il nuovo testamento prima di essere una raccolta di scritti ha un valore storico salvifico perché dio parla all'uomo per rivelarsi nel farsi conoscere e quindi la scrittura se da un lato va letta come parola di dio dall'altro dobbiamo leggerla come
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scritto di uomo scritto umano e quindi noi cercheremo di mettere in evidenza come scritto umano i generi letterari le modalità di scrittura che tipo di lingua hanno utilizzato che grammatica nuti lizzato la geografia la storia tutte realtà umane avendo bene in mente che dio assunto tutto questo
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è quella bar quella paro quella scrittura è diventata parola di dio quello scritto e parola di dio quindi quella debolezza potremmo dire della scrittura ci è utile perché tocca la nostra debolezza tocca la nostra fragilità tocca la nostra umanità
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ma la tocca consapevoli che quella parola che ci tocca non è soltanto scritto umano ma è tutto parola di dio che ci interpella ci scuote e ci chiede di mettere in movimento la mente il cuore e soprattutto il dono dello spirito santo questa è questa quest ora insieme ci ha permesso di introdurci dando soltanto delle piccole indicazioni
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a quello che andremo a fare nei nelle prossime elezioni grazie ci vediamo mercoledì prossimo [Musica]

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