Кавказская пленница, или Новые приключения Шурика (с русскими субтитрами)

Кавказская пленница, или Новые приключения Шурика (с русскими субтитрами)

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Language: Italian

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MOSFILM Shurik - Alexander DEMYANENKO LA PRIGIONIERA DEL CAUCASO O le nuove avventure di Shuryk Con Natalya VARLEY Vladimir ETUSH Frunzik MKRTCHIAN Ruslan AHMETOV Yuri NIKULIN Georgy VITSIN Evgeny MORGUNOV N.AVALIANI N.GREBESCHIKOVA M.GLUZSKY E.GELLER G.MILLYAR, D.MKRTCHIAN N.REPNIN Sceneggiatura: Ya.KOSTIUKOVSKY M.SLOBODSKOY, L.GAIDAI Regia di Leonid GAIDAI Direttore della fotografia Konstantin BROVIN Scenografia Vladimir KAPLUNOVSKY Musiche di A.ZATSEPIN Sonoro di V.KRACHKOVSKY Questa storia ce l’ha raccontata Shurik Lui durante le vacanze ricercava il folclore: leggende locali, fiabe. Forse anche questa storia è una leggenda
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ma, parola di Shurik, è accaduta davvero in una regione montagnosa. Lui non ha detto in quale per non essere ingiusto nei confronti delle altre regioni, dove sarebbe potuta accadere la stessa identica storia. Ehi, dove vai? Maledetto il giorno che mi sono messo alla guida di questo rottame asmatico! Non si disperi. Come diceva il grande e saggio Abou-Akhmat-ibn-Bey, Il primo autista di questa macchina: “Tieni di conto, Edik”. - Edik. - Sasha. “Edik, solo Allah sa dove va a finire la scintilla di questo indegno bastardo nella gloriosa famiglia dei motori a combustione interna”. Che si secchi il suo carburatore nei secoli dei secoli! - Mi scusi. - Sì. Mi scusi. - Volevo chiederLe un favore. - Prego. Posso chiederLe di andare dritto e non a zig zag? - E perché? - L’asino La segue come un cagnolino. Intende dire che è lui che mi sta seguendo? Lui, lui. - E io pensavo… - No, lui! Lei è del posto? - Sì, sono qui per le vacanze. - E io in trasferta. - La città è lontana? - Un paio di chilometri.
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- Grazie e arriverderLa. - ArrivederLa. Allora, andiamo. Vede? Senza di Lei non parte. - Anno di nascita? - 1942. - Motivo della visita? - Spedizione etnografica. - Capito, cerca il petrolio? - Non proprio. Cerco il folclore, appunterò le vostre vecchie fiabe, leggende, brindisi… Ah! Brindisi! Amico mio, sei stato baciato dalla fortuna. Io ti aiuto. Che cos’è? Ti serve un brindisi. Un brindisi senza vino è come la prima notte di matrimonio senza la sposa - No, io non bevo. - E io bevo? Questo non è “bere”. Lei non mi ha capito bene. Io sono astemio. Proprio fisicamente non posso. Proprio per questo, facciamo il primo brindisi - Me lo segno… - Dopo te lo segni. Prendi il bicchiere. Il mio bisnonno dice: “Desidero comprarmi una casa, ma non ne ho la possibilità. Posso comprare una capra, ma non ne ho il desiderio”. Brindiamo affinché i nostri desideri coincidano sempre con le nostre possibilità.
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Bravo. E ora un altro brindisi. - Torno subito. - Io intanto prendo una boccata d’aria… Respiro l’aria, sennò sempre in ufficio, ufficio, ufficio ufficio… - Dove sei andata? - Perché ti interessa? - Mia nipote. - Salve. - Piacere di conoscerLa. - Nina. E’ studentessa, studia alla facoltà di pedagogia. Ah, preparerà i nostri futuri sostituti. A pieni voti, membro del Komsomol e sportiva. Mio zio sa tutto di me. A pieni voti, membro del Komsomol. E’ proprio quello che ci serve. - E cosa le serve? - Ho per Lei… mi capisce… Una domanda inaspettata Cosa ne pensa del matrimonio? - Generalmente bene. - Eh, per lei è ancora presto per pensarci. Per nessuno è presto o tardi per pensarci Vai a mettere in moto, ora andiamo. E cosa ne pensa dell’apertura del nuovo Palazzo dei Matrimoni? Verrò di sicuro. Ho un piccolo incarico da darLe, ma di responsabilità. - Cosa? - Glielo dirò dopo, La aspettiamo. Va bene. E quando tutto lo stormo volò a sud per l’inverno, un piccolo uccellino orgoglioso disse:
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“Quanto a me, volerò fino al sole”. Ed iniziò a salire sempre più in alto, ma presto si bruciò le ali ed cadde fino in fondo, nella più profonda delle gole. Per questo brindiamo, affinché nessuno di noi, anche se volerà così in alto, e non si separi mai… dalla collettività. - Cos’è successo? - Cosa c’è, caro? Mi dispiace per l’uccellino! E dalla rabbia la principessa si impiccò con la propria treccia perché lui aveva contato esattamente Quanto grano c’era nel sacco, quante gocce in mare. e quante stelle in cielo. Brindiamo alla cibernetica! Alla salute. Alla salute. PALAZZO DEI MATRIMONI Cari amici! Oggi è una grande giornata di festa felice, luminosa e soleggiata Tra qualche secondo queste forbici argentate taglieranno questo rosso nastro di seta e apriranno a tutti i giovani della nostra regione la giusta strada verso un futuro luminoso
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di felicità, amore e armonia, mi capite, Tramite il nostro Palazzo dei Matrimoni. L’onore di inaugurare il Palazzo… Ci siamo consigliati e abbiamo deciso, che l’onore di inaugurare il Palazzo lo concediamo ad una donna meravigliosa, una ragazza che personifica il nuovo destino delle donne di montagna. Lei è studentessa membro del Komsomol, sportiva e infine, semplicemente bellissima. Questo è quel piccolo incarico, ma di responsabilità. Come dice il nostro grande satirico Arkady Raikin “La donna è la migliore amica dell’uomo”. Un attimo, per favore, parli più lentamente. - Io prendo appunti. - Chi è lui? - Forse della stampa. - Ah, la stampa. Allora. Come dice il nostro grande satirico Raikin: - La donna è la miglior amica dell’uomo - Grandioso. Brindiamo alle donne! Ridammi il corno, ridammelo! …e ha rovinato la solenne inaugurazione del Palazzo dei Matrimoni.
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Poi alle rovine della cappella… Anche la cappella l’ho rovinata io? No, questo è successo prima, nel 14 secolo. Alle rovine della cappella… Tutto è andato così, tutto esatto. Le carte sono scritte bene. Tutto bene. E’ giusto da un punto di vista… Ma c’è un altro punto di vista. Il trasgressore, non è un trasgressore ma un grande ricercatore, persona del lavoro intellettuale. E’ un ospite qua da noi, vero? Ricerca le nostre fiabe, leggende, capisce, brindisi. - Brindisi? - Sì, brindisi. E non ha calcolato bene le sue forze, vero? Siamo qui a parlare di un incidente sul lavoro. Ho un brindisi grandioso. Lei si è fatto un’idea sbagliata sulla nostra regione. Tutti sanno che Kuzbass è… Kuzbass è la forgia di tutta l’Unione, vero? Kuban è il granaio di tutta l’Unione… E il Caucaso, cos’è di tutta l’Unione? Il sanatorio! No! Il Caucaso è sì il sanatorio di tutta l’Unione, ma anche la frogia e il granaio.
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Dove eri finito? Mi è venuto in mente uno splendido brindisi, mi scusi. - Andiamo presto. - Aspetta, illustrissimo. Io devo parlare con Shurik. Tu scrivi il tuo brindisi in triplice copia, e poi portali scritti. Sarà fatto! Io sogno di vedere una vecchia cerimonia e parteciparci sarebbe meraviglioso. Ma sai in che anno siamo! Guarda dalla finestra, cosa fa la gente. Nella nostra regione non vedrà questi costumi dei nonni e riti delle nonne. Forse in alta montagna, mi capisce… Ma non nella nostra regione… Lei troverà qualcosa per la sua ricerca. - Ci arrampichiamo in montagna. - Bravo. E’ il Suo lavoro, vero? Lei è venuto qui per scrivere fiabe, e noi qui lavoriamo, affinché le fiabe diventino realtà, mi capisce. - Sì, sì. - Ho portato un brindisi. - Ti senti male, vero? - Sì. - Come ti permetti? - Lei mi ha detto in triplice copia. Vivere, come si dice, è un bene. Ma vivere bene è meglio. Esatto! AMMINISTRATORE DELL’ECONOMIA REGIONALE B.G. SAAKHOV Non ti vergogni!
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Offendi un orfanella! Oltre agli zii non ha nessuno. - Venticinque. - Stai scherzando, si? Io apprezzo molto tua nipote, ma a tutto c’è un limite, - Diciotto. - Vergognati! Alla fin fine non ricevi una capra, ma una moglie. E che moglie: studentessa, membro del Komsomol, sportiva, bella e per tutto questo ti chiedo solo 25 pecore. - Fa persino ridere contrattare. - E’ un ragionamento apolitico. Giuro, parola mia, tu non capisci la situazione politica. Tu vedi la vita solo dal finestrino della mia auto. 25 pecore in questo periodo quando la nostra regione non ha saldato del tutto i conti con lo Stato. Non confondere i tuoi averi con quelli dello Stato. Io, fra l’altro, compagno Dzhabrail, sono stato messo qui per tutelare gli interessi dello Stato. Per ora si sieda. Allora… - 20 pecore. - 25. Venti. E un frigorifero finalndese Rozenlev, buono. E un diploma di merito. - E un viaggio gratis. - In Siberia! - Va bene. - Va bene.
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Allora… Lo sposo è d’accordo, i parenti pure, e la sposa… Sì, al giorno d’oggi i giovani hanno una brutta educazione, molto brutta. Hanno una visione poco seria del matrimonio, E chi chiede l’assenso alla sposa? Un sacco in testa e… Questo è vero, decisione molto giusta. Ma io con questo non devo avere nessun legame. Non ti preoccupare, lo faranno persone estranee. - Non della nostra regione. - Certamente. SCUOLA DI BALLO INGRESSO UN RUBLO Questa non è una lezginka, è un twist. Vi mostro di nuovo. Con la punta del piede destro voi schiacciate il mozzicone. Il secondo mozzicone lo schiacciate con la punta del piede sinistro, e adesso entrambi i mozziconi li schiacciate insieme GIOCO IN SIMULTANEA INGRESSO UN RUBLO Hai perso! - L’hai venduta? - Non sono affari tuoi. Un attimo. Ci passa. A destra. Avanti!
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Le pecore nell’ovile, il frigorifero in casa. Dove vai? - Vai a casa. -Non ci riuscirai. Rapire una ragazza del genere! Sportiva, membro del Komsomol, tra l’altro… Nella regione vicina lo sposo ha rapito una ragazza membro del partito. Sasha, Lei fa dei progressi fantastici. - E’ una cosa da niente. - Una cosa da niente? Una sciocchezza, con la corda. Allora Le do un compito più difficile. E… quale? - Si avvolga nel sacco a pelo. - Va bene. Il più presto possibile. Aspetti. Prendo il tempo. Pronti. Attenti. Via! Pronto! Dormirà in piedi? - Il tempo. - Sì, sì. Attento. Si tenga, Shurik. Adesso La salvo. Sono in due. E ancora uno, con la coda. L’asino non è nel conto, il secondo è superfluo. - Un testimone. - E se… - Solo senza vittime. - Sì, bisogna aspettare. Giusto, aspetteremo. Dai le carte. Anche questo è folclore?
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No, è una canzone da studenti. Una canzone sugli orsi. - Non fa per Lei. - Perché? Folclore studentesco, canti, canti. Va bene. Da qualche parte lontana, Dove fa sempre freddo, Si grattano la schiena gli orsi Sull’asse della terra, Passano i secoli, I mari dormono sotto al ghiaccio, Si grattano la schiena gli orsi sull’asse, Gira la terra. Impegnandosi, gli orsi fanno girare l’asse della terra, Per far incontrare Prima gli innamorati… Arrivederci, Shurik Lei deve andare avanti, e io alla base. Grazie. - Arrivederci. - Arrivederci. Nina! - Aspetti Nina. - Cosa c’è, Shurik? Se mi permette io vorrei accompagnarla. Avete tradito l’alta fiducia che vi era stata data. - E’ impossibile lavorare. - Ci pone obiettivi irreali. Questo è… come si dice? Volontarismo! Non usi questo linguaggio a casa mia! E cosa ho detto? Se è così, ecco il vostro anticipo!
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Ci rifiutiamo. Prenda! - Lo prenda. - Aspettate un secondo. Tutto a posto. Quello che ci disturba, ci aiuterà. Ora è tutta un’altra cosa. - Andiamo. - Preparatevi. - Vieni qui! - Vieni, scemo! Di chi è questa scarpa? Mia… grazie. Andiamo. Vada, è già tardi. Non Si perderà? Vada. Compagno Shurik? - Buonasera. - Salve. - Cena? - No. Una bottiglia di vino! Lei è stato baciato dalla fortuna. Voleva vedere una vecchia e bella usanza. E’ il mio sogno. - Domani all’alba. - Cosa dice… Può Lei stesso prenderne parte. Non so come ringraziarLa. - Un po’ di succo? - No, no. E come si chiama questo rito? Il rapimento della sposa. - Rapimento? - No. La sposa stessa sogna di essere rapita. Anche i genitori sono d’accordo. Si può andare in Comune, Ma prima di questo, secondo la tradizione, la sposa deve essere rapita
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Rapita? Però, che bella tradizione. E il mio ruolo qual è? - Catturare la sposa. - Catturare. - Ficcarla nel sacco. - Nel sacco? Anche questo è secondo la tradizione? Geniale! E a chi devo darla? - Al suo innamorato? - No. La deve portare agli amici dell’innamorato. Ah, ai suoi amici? - Così vuole la tradizione. - Ho capito. A proposito, eccoli. Ora glieli presento. Con piacere. Presentatevi. Shurik. Mi scusi. Sedetevi. Loro non parlano una parola di russo, ma capiscono tutto. Cosa dice lui? Lui dice: buon appetito. - Mangi, mangi. - Grazie mille. Bellino… Cosa ha detto? Ha detto: se rifiuta Le tagliano la gola. - Scherzo. - Scherzo. Scherzo… Sono d’accordo. Perfetto. Nina sarà molto contenta. Ah, la sposa si chiama Nina? Mia nipote. Ma Nina ha un fidanzato?
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Certo, e si adorano. Avevo dimenticato. Domani devo… Comunque La prego di scusarmi, ma non posso proprio farlo. Compagno Shurik. La cosa più importante, è che Nina ha chiesto, che sia proprio Lei a rapirla. Nina lo ha chiesto? Molto. Allora dica a Nina, che io sono d’accordo. Arrivederci. La tradizione vuole che tutto sembri naturale Nessuno sa nulla, la sposa si opporrà, scalcerà, morderà, chiamerà la polizia, griderà: “Farò protesta al comitato regionale!” Ma Lei la ignori. E’ una tradizione bellissima. Capisco. Non si preoccupi, tutto sembrerà naturale. Arrivederci. Shurik. Cosa fa, Shurik? Non deve dire una parola. Cosa è successo? Sono venuto per salutarLa. Arrivederci, Shurik. Addio, Nina. - Sia felice. - Addio, addio. Cosa portate?
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La sposa rapita. Burlone! Quando preparerai gli spiedini con quella sposa, non scordare di invitarmi. NIDO DELL’AQUILA Ma non era una tradizione? - L’hanno rapita davvero. - Sì. Chi l’ha rapita? Ah, sì… Chi è lo sposo? Da noi, a volte, lo scoprono solo al matrimonio. Il matrimonio non ci sarà. Io l’ho rapita, io la libererò! Compagno Shurik! - Cos’è successo? - Un crimine! Un rapimento! Cos’hanno rapito? Il Suo asino hanno rapito? Una ragazza, Nina. Io sono l’unico testimone. Lei non è un testimone, Lei è il rapitore. - Delinquente! - Non lo sapevo! Questa è una vergogna, lo giuro, parola mia, mi capisce, per tutta la regione! - Io non lo sapevo! - Me ne occupo personalmente. Chi è questo misterioso sposo, infimo mascalzone! Lei non sa chi è? No, vero? Peccato. Mascalzone amorale. Amorale. Grazie tante per la segnalazione. Con questo caso deplorevole noi mobiliteremo le masse…
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Giusto! E io vado in polizia! Che polizia! Ti arresteranno subito. Sono formalmente obbligati ad arrestarLa. E lo faranno. Ha dei soldi? L’unica salvezza per Lei è sparire. Io faccio tutto da solo. Salverò Nina e questi mascalzoni saranno processati. Lei verrà al processo come testimone. Non ho il diritto di abusare della vostra magnanimità. Lei rischia per me copre un delinquente. Io devo espiare la mia colpa da solo. Grazie, grazie tante. Compagno Shurik. Perché in polizia? A che scopo? Andiamo dal procuratore. Lui capirà tutto. Cari ospiti, benvenuti. - Marin, il procuratore è qui? - La città intera è qui. Aspettavamo solo voi. Vino ai nostri ospiti! No, grazie. Io non bevo, cerchiamo il procuratore. Non si può rifiutare, è un’offesa mortale. - Prego. - Prego, entrate. Ospedale psichiatrico? Venite al più presto qui, per favore. Sì, casa di Kapitanaki. Sì, dove c’è la festa. Uno degli ospiti sta molto male.
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Veloce, per favore. Lasciatelo. Vuole solo cantare. Cosa è successo? Lo hanno investito? Investito? Ha solo bevuto un po’ di vino. Questa è una forma molto grave di malattia. Dovete salvare questa persona, è molto importante. Giuro. Sotto gli influssi dell’alcool è ossessionato da strane idee. Tipo che una sposa viene rapita e lui la vuole salvare. E’ completamente impazzito, parola mia. Chiaro. Delirium tremens. - Delirium tremens. - Infatti delira e trema tutto. Non si preoccupi, fra tre giorni lo rimettiamo in forze. No, fate con calma! E’ un nostro ospite, l’importante è che guarisca. E’ importante ridare alla società un uomo completamente guarito. - Per questo, fate con calma. - Ci proviamo. Se io fossi un sultano Avrei tre mogli E da triplice bellezza Sarei circondato. Ma d’altro canto, in questa situazione, Avrei tanti guai e problemi, Ah, salvami Allah. Non sarebbe male Avere tre mogli Ma molto male Se ci pensi bene.
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Tutto a posto Può venire. C’è una domanda che per i sultani È molto importante Quante mogli dobbiamo avere Tre oppure una? Ma per questa domanda La risposta è semplice Se io fossi un sultano Sarei celibe. Apri! Ah, così… Bene, inizio lo sciopero della fame. E tranne il procuratore, qui non entra più nessuno. Attenti! OSPEDALE PSICHIATRICO Tipico delirium tremens Vuole salvare una ragazza che hanno rapito. Si comporta proprio come ci aveva detto il compagno Saakhov. Sì, ha chiamato anche me. Adesso lui si trova in stato di eccitamento catatonico. - Esige che Lei lo riceva. - Se lo esige, lo ricevo. Attenzione. La diagnosi del compagno Saakhov si sta confermando. Saakhov? - Lei ha detto Saakhov? - Saakhov. Allora è lui che mi ha fatto rinchiudere qui. Non l’ha fatta rinchiudere, ma ce l’ha mandata in un momento di crisi.
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- Acuta. - Crisi acuta. Adesso ho capito: Saakhov ha rapito la ragazza. Giusto. L’ha rapita e l’ha seppellita sotto terra. - Con tanto di lapide… - Mi ascolti, Saakhov… Si calmi, noi la cureremo. L’alcolismo è il nostro campo. Toglietemi questa! E Lei si comporterà per bene? Toglietegliela. Io so che voi non mi credete. Posso vedere il procuratore? Certo. Dove abbiamo noi il procuratore? Nella camera numero 6, dove prima c’era Napoleone. Puoi non mangiare, puoi non bere, puoi stare zitta tanto nessuno ti aiuterà. Il miglior sposo della regione ti offre la mano e il cuore. - Il servizio… - Cosa? - E’ arrivata al servizio. - E’ un grande servizio? Per dodici persone. 96 pezzi. Non ti vergogni? Tu sputi sulle nostre tradizioni. Cosa? Sei stupida. Non hai via di scampo. Vuoi dire che ti verranno a cercare? Si rivolgeranno ai parenti. I parenti: sono io.
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E io dirò: “Ha lasciato l’università, si è sposata ed è andata via. Quindi ecco cosa ti dico… Non interrompermi! Le cose stanno così. O esci da lì come moglie del compagno Saa… Ah, di un così buono sposo, o non uscirai. Ora va meglio. Brava, apri la porta. Adesso ti presento il nostro caro sposo. - Toglimi il cappello. - Come? Toglimi il cappello. Spiacevole, giuro, spiacevole. Non ho fatto niente, vero? Sono solo entrato. - E’ ancora giovane, capricciosa. - Capricciosa? Una teppista! Allora… mi restano solo due vie da seguire: o io la porto al Palazzo dei Matrimoni, o lei mi porta dal procuratore. - Meglio di no. - Nemmeno io lo voglio. Non fa niente. Tra un giorno avrà fame, tra una settimana si annoierà, e tra un mese diventerà intelligente. Aspetteremo. Ricordate, compagni. Alla fine dovete dare prova che siete degni della nostra alta fiducia. Ne risponderete con la testa. Faremo del nostro meglio, caro compagno Dzhabrail.
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- La volete fare una cosa a tre? - E’ brutto prendere in giro i malati. - Io scappo da qui. - Da qui non si può scappare. C’è un modo. OSPEDALE PSICHIATRICO Fermo, matto! Perché corri come un matto? - Dov’è il tuo asino? - Salve. - Cos’è successo? Dove vai così di fretta? - Da quella parte. Vieni, ti accompagno io. Dove ti porto? Ti spiego tutto e tu decidi dove portarmi. - Andiamo, presto. - Non è una macchina, è una bestia! Maledetto il giorno che mi sono messo alla guida di questo rottame asmatico! Come diceva il grande e saggio… Vai a capo. Pranzo. Sottolinealo. Ha rifiutato la zuppa. - Ha rifiutato. - Fra parentesi, zuppa di carne. Continua. Tre porzioni di spiedini le ha buttate al vento. Adesso il vino… Ne ha rotte due bottiglie. - Tre. - Scrivi tre. Tre bottiglie. Scrivi. Frutta: arance… NIDO D’AQUILA - E’ la dacia del compagno Saakhov? - Sì.
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Servizio anti-epidemico. Cosa c’è? Chi siete? Nella regione c’è un’epidemia. Stiamo vaccinando tutti. Afta epizootica! Firmate! Il vaccino è obbligatorio. SONNIFERO - Bisogna togliere la camicia? - La camicia non importa. Stendetevi sulla pancia. Calmo, ancora non ho fatto nulla. Ah, non ancora… Mi dica, farà male? Tutto dipende dal diametro degli aghi. E Lei che diametro… Già fatto? - Alcol? - Alcol. Ora state stesi senza muovervi. E’ un vaccino nuovo ci vuole tempo affinché entri in circolo - In casa non c’è più nessuno? - No, nessuno. Tranquilli, non alzatevi altrimenti “Memento mori” - Un momento… - E muori? - Chiaro? - Chiaro. Assistente, acqua! Nina è qui, ne sono sicuro. Trovala e avvertila. E loro quando si addormentano? Fra mezzora. Vai. Il virus delle afte etnozoologiche si manifesta soprattutto nell’organismo…
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Taglia corto, Zichichi/professore! Se non ti interessa, non disturbare. Avanti per favore. Si manifesta soprattutto nell’organismo indebolito dalla nicotina, dall’alcool e… - Eccessi non buoni. - Sì. Nina, Nina! Dov’è? Piano, vai di là. Nina, come sta? E’ viva? Grazie a Dio. - Perché? - Traditore, vile mercenario. - Aspetti! - Giuda, mascalzone! - Quanto ti hanno pagato? - Aspetta! Mi sleghi! Infimo mercenario. Mi lasci, bandito. Schifoso, stupido, camaleonte. Mascalzone! Ubriacone! Fallito folclorista… Pronto? Dica qualcosa… Chi è? Salve… Non mi aspettavo il suo arrivo, è inaspettato per me. Mi scusi, mi cambio. Non ti preoccupare, all’obitorio ti cambieranno.
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Siamo venuti per processarti secondo la legge di montagna perché volevi disonorarci, morirai come un vile sciacallo. Non ne avete il diritto. Dovrete rispondere per questo! Per la tua sporca pellaccia io dovrò rispondere solo davanti alla mia coscienza di vero montanaro, all’onore di mia sorella e alla memoria degli antenati. Nina, li fermi. Noi siamo persone contemporanee. Questa è una barbaria medievale! Io ho infranto questa legge ma sono pronto ad ammettere i miei errori Gli errori non vanno ammessi, vanno lavati… con il sangue. Non ne avete il diritto! Non ne avete il diritto! Questa è giustizia sommaria! Io pretendo, che mi processino con la legge sovietica. E lei l’hai comprata secondo la legge sovietica? O per la legge sovietica l’hai rapita? Finiamo questa inutile discussione. Sorella, alza il volume del televisore. Iniziamo. No, per favore… Vi supplico. Non lo farò più! Ve lo giuro, non lo farò più, permettetemi di andare dal procuratore.
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Permettetemi di consegnarmi alle autorità. Bravo, Amleto. Ascolta. Cosa avete fatto? Siete impazziti? Non si preoccupi, è solo a sale… In piedi! Entra la Corte. Viva la nostra Corte, la più umana del mondo. Sedetevi. - Si segga. - Grazie. Io sto in piedi. Signor giudice, lui non può sedersi. Dopo un temporale primaverile, L’alba arriva prima. E per i due innamorati Per moltissimi anni splenderà il sole, tintinneranno i ruscelli, svolazzerà la nebbia, Bianca come un orso. Fine Traduzione – Diego Zucca

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