INTRO AI VANGELI SINOTTICI - 03 | 24 novembre 2021 - Prof. Stefanelli

INTRO AI VANGELI SINOTTICI - 03 | 24 novembre 2021 - Prof. Stefanelli

SUBTITLE'S INFO:

Language: Italian

Type: Robot

Number of phrases: 569

Number of words: 2880

Number of symbols: 14706

DOWNLOAD SUBTITLES:

DOWNLOAD AUDIO AND VIDEO:

SUBTITLES:

Subtitles generated by robot
02:39
[Musica]
03:46
carissimi buonasera grazie per la vostra presenza siamo nella aggiunge la terza lezione di introduzione al nuovo testamento meglio di introduzione ai vangeli sinottici abbiamo fatto un primo percorso che ci ha visti alle prese con alcuni concetti introduttivi abbiamo riparlato del canone abbiamo affrontato il tema molto brevemente
04:19
dell'ispirazione della rivelazione abbiamo anche sottolineato l'importanza dello studio della sacra scrittura e ai fini personali ma anche ai fini comunitari quindi della della crescita e personale della fede personale ma anche della crescita della comunità la scorsa settimana abbiamo visto come si sono quali si sono formati i vangeli quali sono state le fasi della
04:50
formazione dei vangeli e abbiamo distinto se ricordate tre fasi la fase pre pasquale quindi la comunità con gesù la fase post pasquale e poi la comunità la fase redazionale in cui il periodo in cui sono stati composti i vangeli oggi invece studieremo la natura dei vangeli sinottici il che consisterà di trarre alcune
05:20
conseguenze su come si debbano leggere i vangeli diciamo subito un affermazione importante i vangeli così come ce li abbiamo noi oggi sono dei testi narrativi che presentano la vita di gesù e il suo insegnamento sia nell'antico chiede il nuovo testamento vi sono questi argomentativi appellativi esortativi poetici ma quanto vi è di più specifico nella
05:54
fede biblica espresso in forma narrativa di fronte all'agire imprevedibile unico di dio nella storia è possibile solo la narrazione il racconto infatti il credo storico del popolo di israele narra ciò che dio ha compiuto nella storia a favore del suo popolo e la teologia in quanto esercizio
06:26
razionale fa un largo uso dell'argomentazione oggi però si è maggiormente consapevoli che la teologia giudaica e cristiana possiedono una dimensione fondamentale è riducibile di carattere narrativo trasmettere eventi esperienze storiche e il fatto caratteristico della narrazione quindi narratività e storicità sono termini con correlati
07:02
quindi i vangeli non sono altro che una narrazione con una trama è un intreccio vero e proprio e leggere un testo narrativo significa scoprire il filo imelio fili che costituiscono il testo non latino o texture significa proprio tessuto e il testo è un tessuto
07:34
dove la sua composizione ci permette di avere un quadro generale e la trama narrativa narrativa simile nei tre vangeli sinottici si basa su alcuni personaggi a un inizio uno sviluppo un epilogo qual è l'origine della trama evangelica da dove partono i vangeli probabilmente secondo gli studiosi i vangeli si sono composti mettendo
08:12
insieme dei blocchi delle pericoli isolate e poi l'autore redattore li ha messi insieme legandoli ad un filo e qual è il racconto principe potremmo dire la narrazione principe di tutti i vangeli e con lo possiamo dire penso tutti lo conosciamo è proprio la passione morte e risurrezione di gesù e l'evento carne l'evento narrativo cardine tant'è che martin kesller uno
08:44
studioso tedesco del secolo scorso a esordì con una frase che poi ha avuto molto successo e ancora si cita oggi i vangeli dice non sono altro che il racconto della passione preceduti da un'ampia introduzione ecco questo giudizio se dal punto di vista quantitativo eccessivo tuttavia resta vero che il racconto della passione ha avuto la funzione fondamentale di struttura nella trama
09:19
narrativa che presiede se vogliamo alla narrazione evangelica nel suo insieme perché ciò che è raccontato nella passione morte e risurrezione ha un riflesso in tutto poi il vangelo e con noi possiamo leggere trovare tracce della passione morte e risurrezione anche nei vangeli dell'infanzia per esempio che lo vedremo questi spiragli
09:49
che rimandano a questo evento è tutto questo e fatto proprio attraverso la narrazione e questo carattere narrativo dei vangeli suggerisce due riflessioni la prima si tratta di opere unitarie coerenti ben costruite e non di semplici compilazioni di frammenti preesistenti perché qualche
10:22
studioso ha sostenuto che i vangeli non sono altro che una compilazione che la comunità messo insieme no questo lo vedremo perché ogni si vede per ogni opera per ogni vangelo la specificità quindi e si può fare una lettura continuata che metta in evidenza la trama del racconto con delle pennellate specifiche per ogni evangelista quindi la prima riflessione quindi si tratta di un'opera unitaria la
10:55
seconda così rende necessaria una cautela la prospettiva teologica sui vangeli molte volte svaluta e misconosce l'aspetto narrativo e con l'uso che si fa nella nella lettura spirituale nelle in quella liturgica di perico p isolate staccate dal contesto e poi anche uno estrapolare dei brani per alcune visioni ideologiche
11:28
rischia di non dare il giusto significato all'intero vangelo perché nell'attacco la trama narrativa l'autore sacro e la comunità che dietro l'autore sacro non ha fatto altro che sottolineare il piano di dio che si realizza attraverso gesù quindi questo piano di dio che viene raccontato
12:03
viene posto tenendo conto delle sensibilità dell'autore dei riferimenti della comunità ma un altro aspetto molto importante se l'è l'enav e save angeli hanno carattere narrativo questa narrazione però è una narrazione che a che fare con la fede i vangeli sono racconti
12:36
che sottende hanno come base la fede potremmo dire sono narrazioni teologiche e vangeli quindi sono narrazione teologiche in quanto scoprono nella vita di gesù l'azione di dio il compimento dell'antico testamento un semplice cronista non potrebbe mai farlo i vangeli sono testi religiosi che
13:10
partono dalla fede nel dio della bibbia e nel dio di gesù cristo sono racconti narrazioni storiche si raccontano dei fatti storici ma letti alla luce della fede perché scoprono e narrano l'azione storica di dio nella vita di gesù e partono dalla fede in cristo risorto eco per anni non c'è stato un lungo periodo sulla discussione tra il gesù storico
13:42
del cristo della fede ecco nei vangeli queste due realtà combaciano si mettono insieme e lo studioso e quello studioso che cerca di fare un po di scienza biblica è ben attento a mettere in evidenza queste due realtà ea tenerle in conto nel suo studio quindi i vangeli sono relazioni di gesù con una trama che sfocia nella croce e al tempo stesso
14:18
sono professione di fede nella presenza attuale del signore risorto nella comunità mentre rivolge ad essa la sua parola ecco attenzione i vangeli sono narrazioni di gesù con una trama che sfocia nella croce potremmo dire gesù storico ma al tempo stesso sono una professione di fede sulla presenza attuale del signore
14:48
risorto nelle comunità che ha parlato e parla ancora oggi e ci rivolge la sua parola e nei vangeli il signore risuscitato parla oggi alla comunità ma attraverso la vita e le parole di gesù del passato che fini sulla croce eco a partire da rudolf ubuntu man che anche in un grande studioso protestante si è spesso ripetuto che i vangeli sono scritti alla luce della
15:23
risurrezione ma bisogna aggiungere questo molto importante che sono stati scritti ai piedi della croce e sono stati scritti ai piedi della croce per non dimenticarla queste sono dei concetti importanti che ci permetteranno poi di fare una buona esegesi del del testo biblico gesù è il signore risorto glorificato ma
15:56
non c'è signore risuscitato senza cristo crocifisso una certa fusione di orizzonti si produce tra il passato di gesù e il presente del signore risorto e così la narrazione evangelica cerca di rendere presente ciò che narra e allora quando si parla della storicità dei vangeli no ma i vangeli sono storici la risposta quale è una storia di fede narrata attraverso
16:31
le lenti della fede questo non si non fa sminuire la storicità non possiamo pensare ai vangeli come degli eventi storici dei rack degli eventi che si raccontano come la concezione moderna della storia no l'evento asettico così come no no non sono questi vangeli i vangeli sono scritti attraverso la mediazione della fede questo è molto importante [Musica]
17:03
ecco lo studio critico ci permette di capire ciò che è storico e ciò che è espressione della fede l'evento storico come l'altra volta vi ricordate abbiamo detto no c'è stato quel tentativo di vedere quali sono le parole di gesù l'eps issima verba christie no qualche studioso jeremías ha pubblicato un testo un libro proprio al riguardo cercando di mettere in evidenza quali erano proprio le parole che gesù
17:33
ha detto ovviamente sono delle ipotesi ma adesso questo questo modo di studiare la scrittura è superato adesso si guarda alla narrazione al testo così com'è cercando di utilizzare quelle che sono stati anche i successi tra virgolette i risultati del metodo storico critico perché c'è stato un grande periodo dopo il concilio vaticano ii che è emerso il metodo storico critico che è come fare
18:05
una uno scavo archeologico all'interno dei vangeli no vedere tutti gli strati delle redazioni ecco questo ha portato a dei risultati ma adesso lo studioso si ferma a guardare il vangelo così com'è ed è un vangelo dove c'è il gesù storico il gesù della fede ora quindi abbiamo detto che la nato qual è la natura dei vangeli sono dei racconti delle narrazioni scritte alla luce della resurrezione tenendo conto del gesù
18:37
storico cioè del gesù nella fede voi gesù che ne scusate del gesto della fede del gesù storico che è andato sotto la croce ed è risorto ecco sono testi letti e scritti eventi interpretati alla luce della fede qual è la finalità dei vangeli ecco la fine delle vangeli la si può comprendere in tre punti primo suscita a rafforzare la fede delle comunità cristiane perché sono stati scritti vangeli
19:13
ecco giovanni lo afferma esplicitamente l'autore del quarto vangelo questi segni giovanni 20 31 sono stati iscritti perché crediate che gesù è il cristo il figlio di dio e perché credendo abbiate vita nel suo nome quindi i vangeli sono stati iscritti per i credenti e intendono irrobustire la fede dei credenti si tratta di una letteratura confessionale
19:43
indirizzata all'interno delle comunità e non a coloro che sono estranei anche nel vangelo di luca nel prologo questo testo di buon greco a un certo punto dice perché non rivolgendosi a teofilo perché tu conosca la solidità degli insegnamenti che hai ricevuto perché tu abbia solidità se lo prendete il testo della cei luca
20:15
capitolo 1 quindi iniziamo a prendere la bibbia al versetto 4 scrive così luca dopo il prologo iniziale poiché molti versetto 1 capitolo 1 hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della parola quindi ci sta dicendo già che molti hanno cercato di raccontare gli
20:47
avvenimenti che sono stati compiuti in mezzo a noi vedete il racconto la narrazione quel settore così anch'io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne un resoconto ordinato per te o illustre teofilo e questo il versetto importante in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto ecco il termine greco che dice solita
21:20
asfa lei ha quindi in modo che tu possa essere sostenuto negli atteggiamenti essere irrobustito negli insegnamenti che ha già ricevuto quindi i vangeli sono documenti intra ecclesiali che però contengono anche la chiamata alla conversione quindi la prima finalità per cui sono stati scritti e suscitare rafforzare la fede delle comunità cristiane seconda
21:55
finalità fare della vita di gesù il paradigma di comprensione delle sue parole ecco i vangeli fanno della vita di gesù il contesto in cui bisogna situare intendere le sue parole per i vangeli sinottici la vita di gesù il principio ermeneutico delle sue parole perché l'adesione alle sue parole è inseparabile
22:29
dalla sequela della sua vita non possiamo inammissibile pensare di accettare le parole di gesù credere nelle parole di gesù e non credere in gesù le due cose sono inscindibili perché la fede cristiana non è un semplice contenuto dottrinale poiché questa dottrina è indissolubilmente legata alla persona che la proclama gesù per dirla in
23:01
termini ancora più precisi l'adesione a risorto non può essere separata dalla sequela del crocifisso quindi la vita di gesù e le sue parole sono strettamente unite ai vangeli anno questo compito di dirci ci dicono questo infine la terza finalità è la visione equilibrata e sintetica dal punto di vista letterario e teologico sia della persona che della dell'opera di gesù sia
23:37
del legame di discepoli con lui cioè vale a dire i vangeli dall'inizio alla fine mostrano uno stile letterario uno studio teologico che gettano luce sulla persona di gesù ma anche sul legame che ha con i suoi discepoli quindi legame con la chiesa allora queste tre motivazioni
24:10
quindi rafforzare la fede sottolineare il legame tra parole di gesù e vita di gesù e poi mettere insieme la visione letteraria e teologica del messaggio di gesù esco sono le tre finalità per cui vangeli ci sono stati consegnati quindi è stata una necessità per tramandare quel contenuto quel che ritma che gli evangelisti hanno inserito nella vita di gesù
24:45
nel racconto della sua storia ed ora entriamo dopo aver raccontato della finalità in una situazione ancora più specifica ecco il nostro agire il nostro studio ad imbuto stiamo partendo man mano e noda e grandi concetti dai vangeli in generale adesso stiamo scendendo inizieremo a parlare adesso a soffermarci in modo più particolare dei vangeli sinottici
25:20
e diciamo subito che i vangeli di marco di matteo marco e luca presentano grandi somiglianze ma non sono copie l'uno dell'altro quindi possiamo parlare di pluralità dei vangeli sono detti vangeli sinottici parola che etimologicamente significa letteralmente con uno sguardo sinottico
25:52
significa con uno sguardo perché in effetti i loro testi sono di natura tale che possono essere disposti su colonne parallele quindi matteo marco e luca così che appaiono in un rapido e chiaro sguardo le affinità e le differenze esiste stata pubblicata diverse versioni la cosiddetta sinossi dove si mettono insieme su tre colonne
26:27
questi i tre vangeli e si può posso confrontare i passi comuni quindi il problema sinottico è stato molto studiato nell'intento di scoprire le relazioni letterarie esistenti tra questi tre vangeli è subito emerso che c'è una relazione e letteraria immediata e immediata tra i sinottici e la chiesa ha accettato sempre questa pluralità dei vangeli
27:03
e si è opposto ai tentativi limitati si ha uno solo c'è il desiderio di comporre un unico vangelo no perché tre vangeli qualcuno inizi della chiesa a inizia ha voluto sintetizzare i vangeli in unico vangelo ecco vi faccio l'esempio di alcune figure marcione siamo 85 100 60 dopo cristo che accettava soltanto una versione ridotta
27:33
del vangelo di luca e poi c'è un'opera a più rappresentativa il via test d'italiano un autore siriaco della seconda metà del ii secolo che ebbe grande influenza e gli avessero è un arm una armonizzazione dei vangeli che dispone testi presi dai quattro vangeli canonici in un'unica storia continuata ovviamente questo questa impostazione è stata scartata perché non è riuscita mai a
28:06
soppiantare l'idea del vangelo tetra morfo cioè sotto i 3 punti 3 punti di vista no del non solo anche di giovanni quindi il vangelo che racchiude varie prospettive secondo la prospettiva degli autori è proprio il vangelo tete amorfo ci parla della ricchezza della pluralità e
28:39
insieme dell'apertura alla comunione e all'unità quindi noi studieremo i vangeli cercando di confrontarle l'uno con l'altro ma a noi ciò che interessa è proprio la specificità giorni vangelo e seguiremo proprio la narrazione di ogni vangelo con dei riferimenti a l'uno all'altro il problema sinottico è un problema molto vasto perché alcuni sostengono che marco cioè allevatoriale su in breve e principali questa che marco è stato il
29:15
primo vangelo è che matteo e luca hanno attinto da marco ecco perché hanno materiale in comune però si è notato che sia matteo che luca hanno dei dei testi che marco non ha e cile hanno in comune tutti e due allora vecchi hanno preso questi testi si è ipotizzata una fonte la fonte q che l tedesco questa fonte q che è una
29:51
ipotesi sarebbe uno scritto degli iscritti aramaici poi tradotti in greco di cui non abbiamo la delle prove però è stata un'ipotesi per stabilire il fai il collegamento tra il materiale presente tra mark matteo e luca quindi questo è il problema in sintesi sintesi sintesi il problema si logico cioè da chi chi ha preso da chi ecco in breve no da chi marco è stato il primo poi abbiamo
30:21
matteo luca che hanno questo materiale in comune e che si è cercato in qualche modo di spiegare da dove hanno preso questo materiale è tutta quindi una una serie di ipotesi che ovviamente non è la sede adatta per per farlo ecco dalla regia selezione siamo infine quindi concludiamo questa prima parte diciamo di introduzione ai vangeli sinottici ed
30:55
è stata utile penso per poter mettere insieme innanzitutto alcuni termini poi per capire la formulazione come i vangeli sono si sono formati quali sono i problemi principali dei vangeli quindi vangeli sinottici quindi il problema sinottico e dalla prossima volta inizieremo a studiare a leggere i singoli vangeli e vedere proprio perché sono sinottici e vedere poi la specificità di ciascuno di
31:27
essi grazie e penso ci rivedremo dopo natale buona serata
31:36
[Musica]

DOWNLOAD SUBTITLES: