5 Italian expressions created by Dante Alighieri that are still used today (ita audio + subs)

5 Italian expressions created by Dante Alighieri that are still used today (ita audio + subs)

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Language: Italian

Type: Human

Number of phrases: 63

Number of words: 802

Number of symbols: 4153

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Ciao a tutti e bentornati sul mio canale. Oggi è il DanteDì, cioè il giorno dedicato  a Dante Alighieri e alla sua Commedia. E quest'anno ricorre anche il  settecentesimo anniversario della sua morte. Per celebrare questo giorno, voglio parlarvi  di alcune parole ed espressioni che sono state   create da Dante durante la stesura della  sua opera e che sono arrivate fino a noi. Non si tratta di semplici citazioni della  Commedia, ma di vere e proprie espressioni che vengono utilizzate nella vita di tutti i giorni, nell'informalità, nella conversazione. Sono parte integrante della lingua  contemporanea e sono utilizzate quasi da tutti. Queste parole ed espressioni sono  resistite nel tempo e nella lingua,   a dimostrazione di quanto le sue  parole siano sempre rimaste attuali. Le parole e le espressioni che ho  scelto di presentarvi oggi sono cinque:  
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"e qui cominciano le dolenti note", "una bolgia infernale", "stare freschi", "senza infamia e senza lode", "non mi tange". Il primo modo di dire è "le dolenti note",  che si trova in una frase più ampia. La frase originale la troviamo nel  canto quinto dell'inferno al verso 25:   "Or incominciano le dolenti  note a farmisi sentire", che significa "cominciano ora a farsi  sentire da me le grida di dolore". Oggi si dice spesso "e qui cominciano  le dolenti note", la frase è leggermente diversa da quella originale e si usa per introdurre un discorso spiacevole. Si prepara chi ascolta a  sentire delle cose negative. Poi abbiamo la parola "bolgia", che  ritroviamo nel 24esimo canto dell'inferno. Le bolge - chiamate da Dante "Malebolge" - sono le fosse circolari e concentriche dell'ottavo cerchio dell'inferno,   
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dove sono puniti i fraudolenti. Oggi questa parola viene usata per indicare un luogo dove c'è molta confusione e da cui si vuole andare via.   Ad esempio: a me non piace camminare  in mezzo alla confusione e quindi cerco di evitare determinate parti della città nel fine settimana, per esempio. Se mi trovo in quella situazione, in  mezzo alla confusione, alla folla del sabato pomeriggio a Via del Corso, posso dire "basta, andiamocene da questa bolgia infernale!". Poi abbiamo l'espressione "stare freschi",  che troviamo nel 32esimo canto dell'inferno,   dove Dante parla di una distesa di acqua ghiacciata sul fondo dell'inferno alimentata dal fiume Cocito, in cui traditori sono immersi. "Là dove i peccatori stanno freschi",   che parafrasando significa "nel luogo in cui  i peccatori patiscono/soffrono il freddo".
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Oggi questa espressione si usa per dire che una situazione andrà a finire male o comunque non bene,    sarà una situazione fastidiosa. Oggi viene comunque usata per situazioni molto  più leggere rispetto a quelle della Commedia. Ad esempio: sei arrivato all'ufficio postale,   prendi il numeretto e ti accorgi che  hai più di 50 persone davanti a te. Quindi io ti posso dire "stai fresco",   cioè "mi dispiace per te che  passerai tutta la giornata lì". Poi abbiamo "senza infamia e senza lode". Ritroviamo questa espressione  nel terzo canto dell'inferno. La versione originale è "sanza 'nfamia e sanza lodo", che per Dante rappresenta un'offesa assoluta,   in quanto la usa per descrivere chi  non prende posizione, chi non ha opinione. Oggi il significato è leggermente cambiato e   si usa per dire che qualcosa o  qualcuno non è degno di nota.
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Un cibo né buono né cattivo  è senza infamia e senza lode; un film che non è bello né brutto; un esame che non è andato bene, ma neanche male. Un aggettivo sinonimo potrebbe  essere "insignificante". Vediamo ora l'espressione "non mi tange". È Beatrice a pronunciare questa espressione  nel secondo canto dell'inferno:   "La vostra miseria non mi tange, né fiamma d'esto 'ncendio non m'assale", che significa la vostra infelicità non mi colpisce, come non mi colpiscono le fiamme dell'inferno. Oggi questa frase viene detta - a  volte anche in modo ironico - per dire che qualcosa non è di nostro interesse. Il problema non mi tange, cioè  non mi tocca, non mi interessa. Questo è tutto per oggi. Spero che il video vi sia piaciuto! Ho cercato di scegliere delle espressioni e delle parole un po' diverse da quelle di cui si parla sempre
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e che trovo abbastanza facili da capire e potenzialmente riutilizzare nella conversazione. Se volete scoprire alcune  curiosità sulla figura di Dante,   vi lascio il link ad un altro  video che ho fatto sull'argomento. Grazie per aver scelto di guardare questo video  fino alla fine e noi ci vediamo nel prossimo. A presto, ciao!

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